Mi sento diversa come non mai.

Io all’amore non ci credo più, basta.

Mi sembra sempre di sentire, di rivivere, di dire le solite stronzate.

D.

Non me lo ricordavo…

Non mi ricordo molto bene l’ultima volta che mi sono divertita passando sotto le lenzuola pulite quando mamma e papà le piegavano insieme. Mi piaceva tanto passare sotto le lenzuola pulite, come tutti i bambini del resto…chi non l’ha mai fatto da piccolo. M’è venuta in mente questa scena, guardando la pubblicità di un’ammorbidente in tv, e la mia mente è tornata a dieci anni fa, quando di tristezza, di dolore e disprezzo ancora non se ne parlavano, quando l’unico mio problema erano i compiti di matematica perché ero troppo impedita per fare anche solo il problema più semplice, il quale richiedeva una semplicissima operazione, quando trascorrevo tre mesi interi di vacanze al mare con i nonni, e quando ancora provavo piacere nel festeggiare il mio compleanno anche se il mio compleanno è in estate.
Io queste cose me le ricordo, ma la cosa che più mi dispiace è che mi ci sia voluta una banalissima pubblicità in televisione e dieci anni dopo per ricordarmi tutto questo. 
Io sono sicura, ne sono certa, che quando mamma e papà piegavano insieme le lenzuola pulite mentre ci passavo sotto, ridevo come una matta e mi sentivo dannatamente felice.

L’egoismo mi frega.

Non eri tu il problema, ma le tue parole…dure, spiacevoli, complicate e forse anche vere. Erano parole che cambiavano totalmente il mio modo di vederti, di amarti, di apprezzarti così come sei, perché sapevo già in cosa mi sarei imbattuta se un giorno avessi deciso di condividere la mia vita con te… Sono sincera, non ci avrei guadagnato molto, e togliermi questo impiccio prima che poi, penso sia la soluzione migliore per tutti. Abbiamo due modi di vivere diversi, e non so bene cosa ci leghi, ma…ti voglio bene, e per quello che varrà, sarà sempre una gioia averti conosciuto.

D.

Mi sentivo tanto sola, bella, ma non capita.
V.

Mi sentivo tanto sola, bella, ma non capita.

V.

Quello che ci tiene a galla.

Eravamo felici e tanto innamorati. Il mondo sembrava fosse ai nostri piedi e non c’era bacio o carezza o sorriso che potesse distruggere quel momento. Lo sappiamo. Lo sappiamo tutti: ci sono giorni in cui ci sentiamo forti, potenti, e altri in cui fatichiamo a strisciare sul letto a fine giornata… Ma c’è sempre una cosa che ci tiene svegli, sani di mente, attivi…l’amore. L’amore che proviamo per lui, quello che ci fa sorridere come stupidi e, quella sì, che è la cosa più importante. Perché l’amore vince sempre, quando c’è. Vince su tutto e su tutti, e noi non possiamo fare niente, ma proprio niente per contrastarlo.

Non mi puoi capire, forse.

A volte ho paura.
Spesso ho paura.
Ho paura di perdere tutta la mia vita.
Gli amici.
I miei genitori.
Le persone che mi vogliono bene.
Il mio lavoro.
Perché quando c’è silenzio, quando nessuno parla, quando nessuno si fa vivo, quando tutto è troppo tranquillo, io comincio ad avere paura.
Non mi piace la tranquillità. Preferisco più il caos, la pioggia, il freddo, la solitudine certi momenti…

E’ da una vita che ci vivo dentro.

V.

A me manca questo.

Può esserci tutto l’amore di questo mondo tra due persone, ma se manca il rispetto, beh…forse l’amore sarebbe da mettere in discussione.

V.

Hai quel qualcosa che mi fa sorridere sempre, sorridere tanto.

E’ come quando passeggi da solo e incontri una coppia bellissima che si stringe forte e si bacia fregandosene di tutti, e tu non puoi dare a meno di guardare e sorridere… 

Ecco, io sorrido allo stesso modo quando penso a te.
Non credo che avremo più modo di guardarci negli occhi, di perderci e di trovarci come prima, non più, ma per te ci sarò anche quando ti sentirai davvero solo. Anche quando mi sentirò davvero sola, io ti penserò, e penserò a tutte quelle volte in cui ci siamo sentiti simili.
Io mi siedo qui, per ora… Non sono stanca, solo un po’ fiacca, e avrò la forza di ritrovare me stessa, di partire e di riprendere da dove ho lasciato. Ricorderò i momenti più belli passati con te, sì, li ricorderò…e piangerò anche, perché mi conosco abbastanza da potermi definire malinconica. 

Pensavo che con te, io…

V.

"Se hai buona memoria ti ricordi anche tu fattacci, abbracci e baci, insulti feroci. Una marea di amici, una marea di soci, un mare di stronzi, una massa di froci. Alla fine siamo solamente e soltanto noi, con i nostri viaggi e con i nostri eroi."

Cit.

Stammi lontano. Dico sul serio…